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Entrata a Stalingrado

Pubblicato il: 04 Dicembre 2005
 
Entrata a Stalingrado
Nella splendida cornice della fabbrica "Stacchini" ubicata poco fuori Roma per la precisione bagni di Tivoli, in uno scenario surreale data la tipologia della fabbrica stessa.
All'epoca del Duce, infatti, era una vera fabbrica che costruiva munizioni e bombe di vario tipo, dentro ogni edificio si possono ancora trovare le scritte che identificano il numero degli operai ed la mansione di tale edificio. La gara è anch'essa ambientata nella seconda guerra mondiale e per la precisione lo scontro tra russi e tedeschi nella resistenza della campagna russa.
E' un torneo un pò atipico data la tipologia dell'ingaggio, infatti si tratta di arrivare a Stalingrado eliminando i cecchini della "opfor" per poi scontrarsi fino all'ultimo sangue con la squadra avversaria che ci capitava dal sorteggio, il tutto fra un edificio e l'altro divisi soltanto da 3/4 metri di sterrato.

Già avevamo messo in conto a che tipo di battaglie saremo andati in contro. La particolare vicinanza dell' ingaggio avrebbe fatto si che ci saremmo dovuti affrontare con particolare durezza, un volume di fuoco decisamente al di sopra di qualsiasi altro torneo a cui abbiamo partecipato, e purtroppo anche a polemiche tipiche di ingaggi in ambiente urbano di questo tipo.
Abbiamo cercato di prepararci al meglio per lo meno nelle attrezzature e oramai rassegnati ma pronti per questa nuova sfida, che per noi ha un valore aggiunto visto che ci presentiamo con nuovi elementi del tutto inediti ad un torneo e soprattutto con un nuovo club.

Appena arriviamo notiamo subito un particolare che ci diverte molto, il club "arditi di cassino" è entrato perfettamente nello spirito della gara, infatti erano tutti attrezzati con mimetiche e fucili dell' epoca, molto coreografico, ma loro non sono nuovi a questo tipo di spirito ed è sempre un piacere vederli.
Speriamo di avere più tempo per la preparazione, ma oramai gli organizzatori ci informano che è il nostro turno; via si comincia, niente più indugi, preparandoci sia fisicamente che psicologicamente, seguiti da un arbitro ci incamminiamo.

Ci disponiamo come avevamo precedentemente stabilito, ma la squadra è nuova e certi automatismi ancora mancano, ma il capo squadra (Flash), chi scrive, il vice (Spider) e lo scout centrale (Kuio) non sono certo oramai di "primo pelo" e riusciamo a condurre la squadra con un buon assetto ed i fatti lo dimostrano subito quando all'improvviso un cecchino stende uno dei nostri; ha giocato la sua unica carta perché noi non abbiamo nessuna intenzione di fargliene giocare altre, neanche il tempo per capire da che parte fosse l'ostile che già era "valangato" di fuoco, pochi secondi ed io insieme a "Snake" gli siamo addosso e lo togliamo di mezzo.
Ottima risposta al fuoco, penso dentro di me, e fiero proseguo, non ho ancora finito di ricaricare che vedo il nostro primo scout "Faak D.M." che tentenna: c'è da entrare dentro un fabbricato a forma d’imbuto, ottimo per un agguato penso, io solo faccio il giro e neanche il tempo di completarlo che sento l'ingaggio, sento anche "Metallo" dare indicazioni lui che in genere è quello più taciturno del gruppo.
Caspita hanno proprio bisogno di me..... presuntuoso, pochi secondi, arrivo ed è tutto già finito con una sola perdita, bravi ragazzi, ma non ci adagiamo la strada è ancora lunga.

Entrata a Stalingrado
Continuiamo il percorso seguendo le indicazioni, altro cunicolo tipico d’imboscata, umh accidenti non ci sono alternative ci dobbiamo per forza infilare dentro, è molto stretto e non ci sono molte possibilità di manovra, ragazzi circospezione, non faccio in tempo a finire queste parole che un volume di fuoco non ci fa andare avanti; strisciando come due serpenti io e "Flash" avanziamo, mentre il resto della squadra copre il volume di fuoco finché tutti e sei le asg sparano verso l'ostile che non può far altro che battersi in ritirata ed essere infine colpito. Bene, si continua, finalmente si procede in spazi più aperti, ed ecco che quando arriviamo in una spianata il nostro mitico scout "Kuio" grida all'ostile sommergendolo di fuoco, "Flash" tanto per onorare il nick è già alle spalle dell'ostile mentre a me tocca il compito più remunerativo; quello di stanarlo in tutta sicurezza visto che il resto della squadra non lo faceva praticamente muovere, mi avvicino e vedo un povero ostile che cerca di proteggersi in tutti i modi, per una frazione di secondo o quasi pietà di lui, ma dura una frazione sola appunto, e due pallini gli si danno pure a lui tanto per fugare ogni dubbio.

Prova speciale di tiro ma negli scontri precedenti si era rotto l'asg che avevamo collimato alla perfezione per questo tipo di prova, in alternativa usiamo l'asg di "Kuio" non testato, ma in mano al nostro capo squadra "Flash" la prova di tiro è superata lo stesso anche se di un soffio.
Ecco trovato l'ultimo codice che ci permetterà di entrare a Stalingrado senza trovare opposizione, chiamiamo via radio e comunichiamo il codice completo, dovremmo essere tranquilli, ma oramai l'adrenalina è in circolo e non ci molla; per fortuna perchè non so per quale errore la "contro-interdizoine" non ha ricevuto il segnale di farci passare e comincia ad ingaggiarci, ma il gruppo centrale si attesta con "Faak D.M.", "Kuio", "Metallo", e "Snake" mentre io e "Flash" aggiriamo il casolare trovando finalmente una finestra in cui entrare, sono il primo e ci provo, ma con tutto il peso che porto non riesco a scavalcarla ma ecco che il mio fido compagno nonché caposquadra mi da una mano ed in un balzo sono dentro trovo gli ostili intenti ancora a bersagliare i miei compagni che avevano solo il compito di distrarli, ed infatti non mi hanno sentito, mi danno le spalle incuranti della mia presenza, qui la pietà non mi sfiora nemmeno: tre pallini a ciascuno e tutti a casa.

Eccoci finalmente a Stalingrado, solo adesso mi accorgo che abbiamo ingaggiato sotto l'egida della bandiera russa... vabbè oramai... siamo in anticipo, bene, l'altra squadra ancora non ha finito, l'aspettiamo.
Ci disponiamo nel nostro fabbricato cercando di individuare i punti deboli e quelli di forza, purtroppo non c'è ne sono di punti di forza, mentre qualche punto debole c'è; arriva l'altra squadra, si posizionano, anche noi....... via!!!

Parte l'ingaggio, tutti concentrati, cominciamo a comunicarci gli ostili eliminati, 1, poi 2,3,4 ne restano ancora due io e flash assaltiamo l'edificio pochi istanti e la bandiera avversaria è presa senza nessuna perdita da parte nostra e loro tutti eliminati... il tutto in 3 minuti, c’è sembrato tutto molto facile.
C'è tempo ancora almeno per altri due ingaggi, decidiamo di difendere invece che di attaccare, ci sembra anche che all'inizio la strategia ripaghi, infatti loro sono rimasti in 2 e noi in quattro, poi inspiegabilmente per noi, contro ogni statistica (2 contro 4), uno alla volta veniamo eliminati, ne rimane solo uno, ma non è sufficiente ad opporsi alla presa della nostra bandiera.

Siamo sgomenti non riusciamo ancora ad analizzare i nostri errori che si riparte e in sostanza risuccede la stessa cosa, ecco, penso, è finita, ciao a tutti ed a casa.

Sono molto rammaricato, per non dire altro, tutta la squadra lo è con me, torniamo al punto del briefing, ci rilassiamo, ci rifocilliamo e cominciamo a fare il punto della situazione.
Solo adesso, a mente fredda (si fa per dire) riusciamo a capire i nostri errori, ne facciamo tesoro, e siamo pronti per la prossima esperienza, convinti che il nostro torneo s’interrompesse lì, ma per nostra fortuna e con gran sorpresa (la speranza è sempre l'ultima a morire) veniamo a conoscenza che il nostro punteggio è molto buono, anzi, addirittura il terzo ed il quarto posto hanno lo stesso punteggio, ma noi avendo finito prima siamo terzi.

Terzi, quarti, l'importante è giocarsela, cosa che facciamo molto volentieri, nel sorteggio per la semi-finale e i primi due sono, nemmeno a farlo apposta, le due squadre dei dragoni che si scontrano fra loro, mentre a noi capita la "Compagnia Easy" squadra che conosciamo bene e sicuramente temuta e rispettata composta da ottimi elementi.

Via per la semifinale, fuoco alle polveri, si contano perdite da ambo le parti, passano i minuti, si arriva in una situazione di stallo, gli arbitri che ci incitano a scontrarci, ma nessuno vuole rischiarsela più del dovuto, in fondo c'è in ballo la finale, poi prendo il coraggio a due mani e corro all'irruzione, forse corro troppo perché dentro l'edificio c'è un fosso e convinto che l'ultima resistenza si è rintanata lì dentro vi porgo tutta l'attenzione a controllare il fosso ovviamente di corsa, ho controllato talmente che ci sono volato dentro..... bel volo e bella botta ma per fortuna in questo torneo era d'obbligo l'elmetto.... qualche preoccupazione per gli arbitri che hanno visto meglio di me il bel volo, un po' di escoriazioni ma consapevole del fatto che oramai il fabbricato era "libero" mi prendo qualche secondo in più per rialzarmi ed il mio primo pensiero ed attenzione è stato ovviamente verso il mio caro M4 C.Q.B., tutto a posto, prendo la bandiera e torno vittorioso.

Entrata a Stalingrado
Si riparte più convinti di prima con caricatori che volano tra l'uno e l'altro compagno, indicazioni sul numero di ostili tolti e sulle nostre perdite, molta concitazione ma alla fine altre due bandiere conquistate di cui l'ultima sul "gong" finale; resta la prova speciale: un solo operatore deve attraversare un tratto da un punto all' altro andata e ritorno, recuperare una specie di ricetrasmittente ovviamente dell'epoca, il tutto con sopra la testa una M60 che spara all'impazzata ed bisogna concludere la prova nel minor tempo possibile; ovviamente la nostra scelta è subito una: "Flash", con un nick così non ha altre possibilità se non quella di far bene, ed infatti non ci delude, prova speciale anche quella superata e dritti verso lo scontro finale.

Oramai dovremmo essere satolli, all'inizio di questa avventura avremmo firmato con il sangue il secondo posto, superare in semi-finale la "Compagnia Easy" è già un premio per noi, specialmente conoscendo il loro valore, ma visto che siamo arrivati fin qui.... perché non provarci, lo scontro finale è contro la prima squadra dei "Dragoni Neri" anche questa già conosciuta e che merita tutto il rispetto e considerazione del caso.

Pronti via e subito cominciano le ostilità, sono subito eliminato come se un cecchino mi stesse aspettando, dopo di me abbastanza velocemente sono eliminati altri miei compagni, loro rimangono in 2,3 dei nostri è rimasto solo "Flash, ma non è sufficiente questa volta e prendono la bandiera, caspita penso, sono proprio forti, nel rientrare per lo scontro successivo gli faccio i miei complimenti sinceri; non c'è tempo per analizzare gli errori o per pianificare un’azione, si ricomincia subito, penso che forse abbiamo fatto tanto per essere una squadra nuova e che in fondo il secondo posto può anche andare bene, ma evidentemente non avevo messo in conto la determinazione di tutti noi.

Riparte lo scontro, e ognuno di noi senza bisogno di briefing analizza i propri errori e ne fa tesoro, io per primo mi piazzo prima del cecchino della controparte e tengo la posizione, riesco a toglierne un paio aiutato dal sole che in quel momento mi mostra tutte le ombre degli avversari e quindi avvisandomi con anticipo le loro mosse, una fortuna perché per me sarà determinante (ci vuole anche fortuna), i miei compagni a loro modo si ingegnano come possono ed alla fine otteniamo la prima bandiera... uno ad uno ma allora si può fare!!!!!!!

Lo sconforto del primo ingaggio si trasforma in consapevolezza che si può fare, possiamo giocarcela e c'è la giocheremo fino alla fine.
Ricominciamo e adesso lo spirito è completamente differente, noi carichi a mille, ma le nostre asg cominciano ad essere scariche di batterie, durante il terzo incontro "Snake" è rimasto solo con la pistola, "Flash" sta cambiando in pieno ingaggio la batteria, lo vedo, gli lancio la "betty" (M4 debitamente segato e mozzato), subito dopo gli lancio anche due caricatori, la "betty" svolge egregiamente il suo lavoro, "Drago" della squadra avversaria sa qual è il punto debole del nostro fabbricato e ci si avvicina, mi sacrifico, esco allo scoperto ingaggiandolo da una certa distanza ci colpiamo a vicenda, eliminati entrambi, ma ho raggiunto il mio scopo, loro si espongono per fare irruzione, ma la nostra difesa tiene ed è ora di passare al contrattacco, il solito "Flash" prende la seconda bandiera, due ad uno.
Dai dai dai!!!
Abbiamo recuperato ed adesso siamo in vantaggio, si va avanti non è finita, le ostilità sopite solo per qualche attimo riesplodono, pochi istanti ed ecco che "Metallo" anche lui è senza asg. sento "Kuio" che mentre gli passa la pistola gli dice: "PRENDI LA PISTOLA E SOPRAVVIVI" il loro fronte è il più sollecitato sono in quattro e non sanno a chi dare i resti, li guardo e mi sembra di vivere il film "Black Hawk Down" tutti asserragliati alle finestre con un volume di fuoco mai visto prima ed un "patos" surreale, ma alla fine tengono il fronte, "Flash" è inguattato nell'ombra di una stanza, da quella posizione fa un ottimo lavoro ed è ben protetto, io tengo il mio fronte pian piano contiamo i superstiti nostri ed i loro, siamo in maggior numero, vediamo la vittoria ad un passo, un passo che facciamo ben volentieri visto che oramai siamo arrivati fin qui, ed è l'ultima bandiera!!!!!!!!

Accidenti, manca la prova speciale, non so quanti punti vale e nemmeno c'è lo dicono quindi bisogna dargli tutta l’attenzione del caso, prova di tiro, "Drago" si presenta con un PSG1 arma di precisione, noi con un G36, si fa il primo turno di tiri e si finisce in parità, da adesso in poi chi sbaglia esce, evidentemente bisogna soffrire fino all'ultimo, ma il terzo turno è nostro, e come direbbe un arbitro di tennis: GIOCO, PARTITA ED INCONTRO. Primi !!!!!.

Ancora increduli ci dirigiamo verso la zona di briefing, quando solo ora ci accorgiamo che la giornata è finita, il sole ha chiamato il suo turno ed il freddo incombe, via con le premiazioni, vedo tutti felici, bene qualche polemica che c'è stata sul campo è passata, non ci si dà più peso, com’è giusto che sia, tutti premiati finché aspettiamo il nostro turno, quello dei primi, non te lo aspetti mai prima di incominciare, lo auspichi solamente, ma le varianti possono essere sempre tante che cambiano qualsiasi pronostico. Ecco che veniamo chiamati, per la prima volta in una premiazione è chiamato il nostro nuovo club ed è chiamato per il primo posto, la soddisfazione è immensa supera la coppa, le medaglie, ma... poi... premio finale un asg Nuova!!!!!

Non c'è lo eravamo assolutamente ricordati, talmente presi dal torneo che sinceramente non pensavamo d’essere tanto fortunati ed anche, perchè no, bravi da arrivare fino a qui e questa volta il premio è davvero consistente. Un plauso particolare agli organizzatori che si sono prodigati così tanto per un torneo di questo tipo, che in un ambiente urbano a scontri ravvicinati suscita indubbiamente molte polemiche, ma con un numero così alto di arbitri ogni dubbio viene fugato.

Cristiano "Spider"

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