9° Incursori Softair Roma (Formello)
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Retribution 2.0

Pubblicato il: 21 Maggio 2017
 
Retribution 2.0

La mia prima 24 in modalità HSA, per la prima volta attrezzato per passare 24h operativo sul campo.

 L’evento si svolge dal sabato  fino alla domenica, ma io (Ruben) Rullo e Spider partiamo venerdì in tardo pomeriggio alla volta di Cottanello, dopo una quarantina di minuti scarsi, arriviamo al ristorante prenotato dagli organizzatori.

 Troviamo un ambiente piacevole, tutti sorridenti ed entusiasti per l’evento alle porte e per manifestare l’entusiasmo, i ragazzi della bad company e degli hell’s brigate si danno da fare con il vino della casa.

 Passato antipasto, primo, secondo e contorno con annesso dolce, tutti i partecipanti si salutano per dedicare almeno 4-5 ore di sonno al proprio corpo, ma poco prima di coricarsi, riceviamo un anticipazione di ciò che ci avrebbe spettato l’indomani: pioggia e fulmini.

 In macchina e sotto la pioggia battente dormiamo fino alle 6.30, quando il buon Spider decide di chiamare la sveglia con l’antifurto della sua macchina, non certo il miglior risveglio della mia vita.

 Ci rechiamo al bar, e dopo un caffe veniamo a sapere dalla compagine partiti da Roma, che sono tutti presenti, abili e arruolati; si respira una bella energia positiva, tra un Ocelot assonnato e la goliardia che ci distingue partiamo alle 7.45 in direzione del punto d’infiltrazione.

 Arriviamo a destinazione e incominciano i preparativi, capiamo che le tempistiche non saranno brevissime quindi ci scambiamo opinioni e consigli sull’equipaggiamento che porteremo con noi.

 Dopo le foto di rito, quattro chiacchiere con uno degli organizzatori, che ci rivela che quest’evento è stato progettato “per farci fare il C**o “, ed ecco che arriva il furgone che ci porterà in area operativa, siamo la 4° squadra ad infiltrarci, consegniamo al nostro Caronte le sue monete (pongo marrone e farina00) e ci carichiamo sul furgone.

 Adrenalina e furore salgono a mille, finalmente si inizia.

 Dopo 10 minuti di buche e imprecazioni della mia zona lombare scendiamo dal mezzo, ci troviamo in una valletta dove l’umidità regnava sovrana , tanto da creare una coltre simile alla nebbia.

 Subito ci leviamo dal sentiero, saliamo su una collinetta e Dumyo e Jager fanno il punto della situazione.

 Iniziano le belle notizie: ci troviamo esattamente dall’altra parte della nostra zona di competenza, ergo, testa bassa e si incomincia a marciare.

 Dumyo e Ocelot aprono la fila, segue Jager scortato a vista da me e Nitro, seguono Mac, Metallo e Doc, Rullo e Spider chiudono il gruppo.

 Il terreno non è dei più praticabili e la pioggia della notte complica la marcia, anche se il grande problema risulta essere la ghillie che Jager m’ ha obbligato a prelevare dalla spidercaverna.

Nitro mi spiega che come ogni 24h che si rispetti, il 9° Incursori ci mette un po’ ad orientarsi, e ciò rende nervosa la nostra specialista ma si continua ad avanzare per una manciata di km fuori dal sentiero, finche non entra in scena il vero protagonista di quest’evento: IL MALTEMPO.

 La prima pioggia mista a grandine si fa sentire, tanto da costringerci a tirare fuori parka o poncho.

 Io evito per paura di bruciarmi un cambio asciutto, visto che le previsioni davano pioggia e schiarite sia per l’ora di pranzo sia in serata, la scelta si rivelerà giusta.

 Riprendiamo la marcia e dopo un chilometro e mezzo notiamo dall’altro lato del sentiero sotto di noi dei veicoli e un avamposto nemico.

 Tramite il binocolo capiamo che si tratta di una postazione radio.

 La nostra attenzione si focalizza sui veicoli, più facili da intercettare ed eliminare, quindi ci catapultiamo a ridosso del sentiero, ma non siamo abbastanza veloci da intercettarli, la discesa si rivela più ostica di quel che sembrava, occasione persa, sarà per la prossima.

 Mentre stavamo per risalire in quota jager decide di proseguire verso la nostra zona di competenza visto il ritardo ma vediamo che la postazione radio ostile viene attaccata da una pattuglia “Romeo”.

 Gli operatori corrono in campo aperto in direzione dell’antenna, decidiamo di attendere ulteriori sviluppi, visto che dal opcom ci comunicano che altre pattuglie Romeo stavano per ingaggiare quell’obbiettivo ma la volontà è quella di ignorare l’attacco in corso.

 Tempo di riceve la comunicazione e dal sentiero sotto di noi spunta fuori un 4x4 con una minimi montata su di esso, Dumyo era il più vicino al sentiero e lancia un cyalume che non viene notato dagli operatori, il fuori strada continua in direzione dell’antenna con svariati rinforzi ostili al seguito che eliminano facilmente la pattuglia amica.



Retribution 2.0

 Ciò ci fa capire che è meglio cambiare aria, ma non facciamo in tempo, veniamo avvistati e 30 operatori ostili vengono verso di noi, fomentati dallo scontro appena vinto e dalla presenza della minimi sul fuoristrada.

 Avete presente quando un fiume in piena travolge tutto ciò che incontra ma poi si infrange contro un muro di rocce?

 Ecco quello che è successo.

 Iniziamo l’ingaggio, siamo in una posizione di favore, dovendoci difendere dall’alto, ma la minimi ci dà un gran da fare, asserragliati sulla collinetta diamo fondo ai caricatori bloccando l’avanzata, nitro si concentra sulla minimi, riuscendo ad eliminare l’operatore che la imbraccia .

 Lo scontro continua tutti svolgono il loro dovere alla perfezione ma iniziamo a contiamo le nostre perdite.

 Metallo e Ocelot con Mac e me in copertura dietro svolgono un lavoro egregio eliminando i pochi ostili rimasti, finche si sente dal basso una voce che domanda “ operatori homelles ancora in vita ?”

SILENZIO

 Il 9° vince l’ingaggio, siamo carichi come non mai, dopo i sorrisi di chi sa che ne combinerà delle belle, ripartiamo per defilarci dal punto dov’è avvenuto lo scontro, onde evitare altri spiacevoli incontri.

 Ci spostiamo di mezzo km per rifocillarci e ricaricare i caricatori spremuti fino all’ultimo pallino.

 Riprendiamo la marcia in direzione della nostra area operativa, visto il ritardo accumulato allunghiamo i passo, attraversiamo un area scenograficamente bellissima, dopo qualche km iniziamo a capire di essere quasi giunti a destinazione .

 Si proseguiva la marcia su un sentiero a poche centinaia di metri dalla nostra area operativa finche non sentiamo un rumore di un auto venire verso di noi, ci defiliamo e attendiamo l’arrivo con i cyalume in mano, ma era una falso allarme, non arriva nessuno .

 Ci rimettiamo su strada e neanche il tempo di ricompattarci e sento alle mie spalle lo stesso rumore di pochi minuti fa, ero l’ultimo della fila, do l’allarme e mi accuccio dietro un albero .

 Vedo arrivare verso di noi una land rover, tiro il mio cyalume rosso ma non arriva abbastanza vicino da poter eliminare il veicolo, così inizio ad ingaggiare con i 4 operatori ostili.

 Duro poco meno di 30 secondi, ma il resto della squadra elimina senza alcuna fatica gli operatori ostili.

 Piccolo interrogatorio che non porta a nulla di interessante e si riparte .

 Finalmente arriviamo nella nostra zona di competenza, solo le 15 circa.

 Riusciamo a mettere su un piccolo campo base in un boschetto ai limiti della AO, vicino alla tenda degli organizzatori.

 Bivacchiamo per circa 30 minuti prima di partire per una recon sul campo divisi in due gruppi : io e Jager coppia sniper/spotter SIERRA 03 e il resto del gruppo come ROMEO 13.

 Partiamo e subito capiamo che le comunicazioni saranno veramente difficili da stabilire, visto che neanche dopo 5 minuti dalla partenza perdiamo il contatto con il resto del 9°.

 Appena rientriamo sul sentiero, sento il rumore di un veicolo, allerto Jager e ci occultiamo dietro un cespuglio, decidiamo di fare il punto della situazione per capire come muoverci, così mentre Jager comunica con opcom e traccia una rotta sulla cartina, decido di fare un piccolo giro di avanscoperta.

 L’ambiente intorno a me è veramente bello, godo di una vista mozzafiato, che viene rovinata dal principale protagonista di quest’evento: LA GRANDINE.

 Inizia a grandinare come non avevo mai visto in vita mia, i chicchi che mostravano i tv anni fa sembrano lenticchie in confronto ai gusci di noci che ci stavano cadendo addosso.

 Per più di 10 minuti rimaniamo al riparo da questa punizione divina che dio sembra aver mandato sulla terra.

 Pensiamo che sia impossibile proseguire con l’evento e appena smette di grandinare, sotto un bel diluvio torrenziale ci rimettiamo in marcia in direzione del nostro campo base.

 Un piccolo torrente che costeggiava il sentiero era diventato un fiume di fango, il paesaggio era bianco a causa del quantitativo di grandine scesa.


Retribution 2.0

 Sono le 17.00 circa, raggiungiamo il resto del gruppo e ci accertiamo della situazione: i generatori dell’organizzazione erano saltati, molte truppe romeo e homeless avevano deciso di abbandonare l’evento, anche la metà di noi si trovava impossibilitata a continuare, visto l’esaurimento dei cambi asciutti e l’imminente arrivo della notte .

 Rimaniamo abili e arruolati io, Ocelot, Spider, Dumyo, Rullo e Jager.

 Facciamo le valige e ripartiamo, il tempo sembra aver cessato di prendersela con noi e anzi, escono pochi ma piacevoli raggi di sole.

 Scendiamo in campo per una recon, opcom ci ordina di raggiungere la posizione zulu13 per accorparci ad un'altra romeo e svolgere una recon sul campo base avversario.

 Nel tragitto notiamo movimento dietro una schiera di piante fiorite di color gialle, costeggiandole contiamo 25 operatori nemici, capiamo che è quello il campo base homeless, stavamo per defilarci quando veniamo scoperti, i nemici suonano la carica .

 

 Scegliamo di ripiegare aggirando il campo, mettiamo in atto un ottimo ripiegamento, finché non ci rendiamo conto che Spider era rimasto indietro con l’intenzione di ingaggiare, siamo obbligati a fermarci e cerchiamo di resistere il più possibile alle forze ostili, ma veniamo sopraffatti.

 Veniamo interrogati, finalmente riesco a mettere in scena la copertura che avevo ideato, mostriamo i tesserini dell’istituto di gestione della fauna e l’articolo sulla salvaguardia dell’orso marsicano, riceviamo i complimenti per l’idea, ma veniamo comunque giustiziati.

 Mentre stavamo per andare via, chiacchierando con i nostri aguzzini, faccio la più infelice delle uscite “certo, con noi c’è anche il presidente dell’istituto, l’esimio Corradino Guacci“ indicando Jager.

 Risposta: ”ah c’è il presidente, e prendiamolo un po’ in ostaggio questo presidente, vediamo cosa ci sa dire“.

Vengo fulminato da uno sguardo che pesava più di ogni macigno da parte di tutti i miei compagni.

 Cerco di mettere una toppa richiedendo un udienza con taka, al secolo Catalini degli hell’s, per mostrargli il nostro vero obbiettivo: la ricerca del super latitante “igor il russo“ e del giornalista d’inchiesta Vittorio Tomassetti (con tanto di foto e cartello con su scritto wanted) negli attimi che precedono l’arrivo di taka, c’è un solo commento che frulla per la testa e sulle bocca mia e dei miei compagni “la prossima volta, impara a farti i beneamati C*Z*I tuoi“.

Arriva taka, sta allo scherzo, commenta il maltempo, la situazione dell’evento e l’ingegno del camuffamento.

 Veniamo giustiziati per la terza volta.

 Ho peccato di stupidità e inesperienza e purtroppo come risultato ho portato solo al nostro annientamento, lezione acquisita, la prossima volta, mi devo fare i C*Z*I miei.

 Fazzoletto rosso in testa ce ne andiamo in direzione di zulu13.

 Il tempo è clemente, vacche e cavalli prendono la luce del tramonto in questa valletta chiusa tra due colline, la vista cancella l’errore commesso.

 Intercettiamo Romeo 11 e saliamo su di un piccolo pendio dove avevano messo il bivacco.

 La goliardia la fa da padrona: vicino ad un fuoco c’è chi asciuga i vestiti zuppi, chi mangia un po’ di frutta secca o chi mette a bollire l’acqua con annesso dado star per preparare i tortellini in brodo…

I TORTELLINI IN BRODO C*Z*O !

 Dopo una mezz’ora di riposo e i miei occhi fissi su quei maledetti tortellini, ci prepariamo per la notte, anche se il morale è molto basso ed i nostri compagni di merende non aiutano ad aumentarlo.

 Appena pronti, sentiamo un rumore a noi troppo familiare, erano gocce d’acqua che si infrangevano sugli alberi, dentro di me ho pensato “dio no, altra acqua no, mi sono appena messo l’ultimo cambio asciutto“.

Forse per la prima volta in vita mia, lassù qualcuno mi ha ascoltato e i presagi di maltempo sono scomparsi.


Retribution 2.0

 Scendiamo a valle in direzione del campo base nemico,sono le 20.00 circa, siamo quindici operatori, il 9° apre, in mezzo la Xmas, Spider chiude in retroguardia.

 Avanziamo e vediamo d’innanzi a noi un massiccio spiegamento di ostili, oggettivamente troppi, comunichiamo ad opcom la situazione, ma veniamo scoperti, siamo costretti ad arretrare.

 Ripieghiamo dietro un insieme di cespugli alti circa due metri che ci danno un ottima copertura, il sole è calato, inizia a scendere il buio.

 Ci contiamo, siamo quattordici operatori, manca qualcuno, presto si scopre che quel qualcuno è Spider.

 Proviamo a chiamarlo sia via radio che per telefono, nessun segnale, gli inviamo qualche messaggio ma niente.

 Il freddo inizia a farsi sentire, dopo aver passato due ore fermi in questa landa, bloccati dagli operatori davanti e dal continuo passaggio di veicoli sul sentiero intorno a noi, il morale cede.

 I ragazzi della Xmas decidono di abbandonare, comunicano al opcom la decisione e chiedono un esfiltrazione nei pressi del hq nemico.

 Il 9° non molla, ma iniziamo ad innervosirci visto la staticità della situazione: Spider non si trova, dall’opcom nessuna info di altre Romeo in avvicinamento o di qualsiasi cosa per volgere la situazione.

 Jager si apposta al ciglio del sentiero con l’intento di far saltare in aria un veicolo ostile di passaggio; io , Rullo , Ocelot e Dumyo rimaniamo statici a far riposare le gambe, la stanchezza è tanta, ma quel riposo lo stavamo pagando a caro prezzo .

 Mancano pochi minuti alle 24, Rullo decide di esfiltrare, il freddo e l’umidità non hanno perdonato.

 Rimaniamo io, Ocelot, Dumyo, Jager appostato e Spider disperso.

 Facciamo rientrare in formazione Jager per fare il punto sulla situazione. Eravamo da 4 ore fermi nello stesso punto, con stanchezza, dolori, freddo e umidità a massacrarci.

 Stavamo per desistere, ma jager ci ricorda che il 9° non molla, per nessun motivo, ci dice che potevamo richiedere l’esfiltrazione, lui non l’avrebbe fatto.

 Decidiamo un assalto, eravamo in quattro, due con visore notturno, due ad occhio nudo.

 Partiamo, ci infiltriamo tra i cespugli, ci infiltriamo cosi bene che ci perdiamo.

 Rimaniamo io e Ocelot, avanziamo fino a ridosso del hq, ci nascondiamo dietro due alti e folti cespugli, ma le forze nemiche erano troppe per provale un azione frontale, rimaniamo bloccati, non sappiamo che fare, ma dentro di me risuona un’idea “famo casino“.

Da lassù mi ascoltano per la seconda volta in un giorno: dal hq nemico esce un veicolo che illumina tutta la valle, sembrava la torre eiffel a natale, ma altro non era il veicolo con la minimi con la quale avevamo ingaggiato durante la mattinata.

 

“C*Z*O “

 “ a ru , che famo !?”

 “ famo casino gabrie !”

lancio ad Ocelot un cyalume, e ci appostiamo, Ocelot accende il suo, il mio non va, abbiamo una sola opportunità di far saltare il veicolo.

 Mentre ci prepariamo ocelot si sposta di poco per non farsi investire dal fascio di luce proiettato dal fuoristrada, parte una raffica, “ presoooooo“, urla Ocelot, pochi attimi dopo realizza che nel movimento un ramoscello si era impigliato nel grilletto dell’asg, facendo partire i colpi.

 Gli otto operatori avversari si voltano nella nostra direzione, vedevo i laser sul corpo di ocelot.

 Decidono di chiuderci, gli operatori alla nostra sinistra, il veicolo con la minimi alla nostra destra, siamo accerchiati.

 È il loro più grande errore.

 Attendiamo pochi attimi ed il veicolo è a tiro di cyalume e quel tiro Ocelot non lo sbaglia, una volta distrutta la minimi apriamo il fuoco sugli operatori, riusciamo ad eliminarne tre, poi veniamo sopraffatti.

 Usciamo allo scoperto e veniamo, per nostra fortuna, scortati al HQ nemico, dove troviamo un fuoco caldo.

 Chiacchieriamo con i nostri aguzzini, ci fanno i complimenti e commentiamo il tempo che ha penalizzato l’evento, finche non veniamo interrotti dalla visione di Dumyo in ginocchio, che viene ammanettato, ma lui aveva un sorriso beffardo in volto.

 A metterlo sulle ginocchia è il target numero uno, l’obbiettivo primario, THE VOICE, il quale riprende tutte le sue truppe, dicendo testuali parole “ci stavamo per farci inculare, se avessero utilizzato il c4 al posto del cyalume, a quest’ora eravamo tutti morti, VOGLIO UN C*Z*O di perimetro a 360° intorno al QH“.

Prende un attimo di fiato e poi ci guarda, sbiancando “C*Z*O questi sono del 9° incursori e sono solo 3 , dove sono gli altri? Presto, in guardia, cercateli!”

Erano bianchi in volto, Dumyo chiede spiegazioni, visto che sul book non è utilizzata la voce “esplosivi“ riguardo l’eliminazione delle strutture.


Retribution 2.0

 Quale miglior esplosivo può essere il cyalume alle 2.15 di notte !?!

 Si contatta opcom, il quale conferma la versione di THE VOICE.

 Io e Ocelot veniamo allontanati dal HQ, mentre Dumyo viene filmato e giustiziato.

 Ci accostiamo appena fuori l’uscita con le luci rosse accese per mangiare una cosa e fare il punto della situazione, poco dopo ci raggiunge Dumyo e dopo 10 minuti è il turno di Jager, che aveva compiuto la stessa azione, ma su di un’altra tenda.

 Il morale e l’adrenalina per l’azione appena compiuta, anche se non legittimata, sono a mille, ma vengono sostituiti dalla preoccupazione e l’ansia, visto che sono 6 ore che non abbiamo notizie di Spider.

 Recuperiamo gli zaini e ci dirigiamo in Zulu13, la zona dove abbiamo avuto l’ultimo contatto.

 Dumyo sale sulla collinetta per vedere se Spider si trovava nella zona di bivacco dove avevamo alloggiato con la XMAS, ma scende senza aver trovato nulla…

Mi giro e vedo un fantasma bianco in volto, mascella serrata, con indosso solo la mimetica e il visore notturno in testa, ci guarda e dice “SIETE DELLE GRANDISSIME TESTE DI C*Z*!”.

Rimasto solo andava ad ingaggiare all HQ, finché non ci sentì e per fortuna poi ci raggiunse.

Iper bagnati stanchi ma soddisfatti per noi, la retribution 2.0 finisce qua!

Ruben

 

 

All'ottimo ed abbondante resoconto di Ruben manca da aggiungere la parte che solo io(Jagger) e Dumyo abbiamo vissuto.

 Verso le 23:30 siamo in empasse, il comando ci ordina di attaccare l'HQ ostile ma riteniamo che un assalto frontale sia del tutto infattibile, solo dopo scopriremo che si trattava di una trappola.

 Mi stacco quindi dal gruppo per fare una recon avanzata sull'HQ, da solo si riesce ad essere meno visibili.

 Mi apposto a un centinaio di metri dall'ingresso dell'HQ e osservo i movimenti, sperando di cogliere dei punti deboli nella difesa o al peggio fare qualche atto di guerriglia.

 L'HQ ha un solo punto di accesso, un passaggio scoperto di una 20na di metri di diametro, presidiato da sentinelle con visori notturni da entrambe i lati.

 Ad intervalli di 5 minuti a turno accendono gli illuminatori IR e scandagliano la zona: non c'è modo di passare inosservati.

 Rassegnato, ed innervosito per la richiesta di esfiltrazione che ascolto alla radio, decido di ricongiungermi al gruppo per dare qualche calcio nel culo...

 Trovo solo Dumyo, Ocelot e Ruben, sdraiati in attesa di qualche miracolo.

 Nel mentre discutiamo sul da farsi, ecco il segnale divino... una nutrita pattuglia di ostili con visori esce dall'HQ diretta vicino a noi (ma non verso di noi): l'attesa era finita.

 Decidiamo una imboscata: io e Dumyo con i visori gli scivoliamo dietro, mentre Ocelot e Ruben li intercettano frontali.

 Aspettiamo che tornino indietro e li tritiamo pensavamo...

 E così io e Dumyo ci siamo separati puntando ad alcune fratte dietro la pattuglia e sulla loro presumibile direzione di rientro.

 Scivoliamo silenziosi, ma quando arriviamo alle fratte mi viene una idea meravigliosa: osservo il passaggio prima presidiato, e non noto più gli illuminatori delle sentinelle accendersi.... possibile siano stati tanto scriteriati? Dumyo mi fa segno verso le fratte ma io gli dico: "no no, ho una idea migliore, andiamo all'HQ".... mi guarda incredulo con gli occhi eccitati: "ma fai sul serio?", ed io rispondo con un sorriso.

 Da quel punto in poi non parleremo più, spegniamo le radio: nessuna distrazione.

 Puntiamo alla prima postazione delle sentinelle... è deserta, quindi scivoliamo dentro il passaggio e ci infiliamo tra i cespugli bassi che circondano e ci separano dall'HQ.

 Saliamo fino in cima alla collina, tanto movimento intorno a noi, ma di fratta in fratta nessuno ci nota.

 Poi il primo panico: allarme generale, poi ho scoperto causato da Ocelot e Ruben, tutti gli ostili fuori, attendono un attacco, noi ci sdraiamo, a meno di 2 metri da me si apposta la linea di difesa, li sento parlare e pianificare, stiamo fermi col cuore in gola per non meno di 20 minuti, veicoli ci girano intorno, torce ovunque, poi la difesa si rilassa, l'ingaggio era terminato, tornano alle loro attività, e noi ci rimettiamo in movimento.

 Accucciati cespuglio dopo cespuglio guadagniamo un metro alla volta, giriamo intorno alle sentinelle, arriviamo dietro le prime tende, ci giriamo intorno, osserviamo i loro movimenti, la disposizione delle tende, i veicoli: non se lo aspettano proprio.

 Secondo panico: non ho idea del motivo, tutti di nuovo fuori, attendono un nuovo attacco, di nuovo mi nascondo dietro una cespuglio, acquattato come un porcospino, perdo il contatto con Dumyo, la concitazione è tanta. A 10m da me la tenda del comando, sento gli ordini alla radio e alle pattuglie.

 Stesso film di prima, ma stavolta gli ostili si fermano dall'altra parte del cespuglio, letteralmente meno di 1m, cercano nei cespugli davanti a me, si parlano, illuminano tutta la zona, passano altri lunghissimi minuti, poi rientrano e torna la calma.

 Mi rialzo, sto per ripartire quando: terzo panico!!!

 Questa volta per colpa dell'azione di Dumyo: sono incazzati neri, urlano, abbaiano ordini, bestemmie, "sono qui", "trovateli cazzo"... riescono tutti. Stessa configurazione di prima, ma stavolta cercano tra i cespugli intorno a me... le torce mi illuminano almeno due volte, ma sono talmente porcospinato fucile tra le gambe, che non se ne accorgono. Sento i due tipi dietro il mio cespuglio decidere di accendere il visore termico... e mo’ che cazzo mi invento?, gli sto proprio sotto i piedi... ma è il mio giorno fortunato, dopo un altro periodo di tempo lunghissimo li sento richiamare i colleghi dicendo "li non c'è nessuno rientrate, ho controllato col termico"... dovevate vedere il mio sorriso...

 Torna la tranquillità, ma sono dietro le tende: decido l'azione, non so che fine abbia fatto Dumyo, punto a quella che era la tenda comando fino a pochi minuti prima, gli giro intorno, busso sulla spalla di una sentinella che fa un salto dallo spavento e spara per riflesso scatenando l'attenzione di tutti: quindi entro nella tenda accendo il cyalume e mi inginocchio con le mani sulla testa.

 Arrivano in 20, qualcuno mi spara, altri si guardano stupiti l'un l'altro, altri bestemmiano tra di loro... peccato che avevano spostato il comando su un'altra tenda pochi minuti prima e quella che ho colpito ormai non era più utilizzata.

 Vengo quindi portato al comando, dove discuto un po' per la storia del cyalume che a loro dire non valeva per distruggere una tenda (mai sentita una cosa del genere), ma non mi va di discutere, scopro li dell'azione di Dumyo solo pochi minuti prima, e mi viene una erezione epica.

 Rimango un po’ li al comando, tra il trambusto generale, qualcuno si congratula, parlano sommessamente, tutti mi guardano ma evitano il mio sguardo...

 Poi torno allo zaino ed il resto della storia lo conoscete.

 Ci sarebbe tanto da discutere, ma non ne vale la pena, sul book si parla del cialume per i veicoli ma non lo escludeva per il comando o altro utilizzo, i fatti parlano per noi e sono talmente eclatanti che non serve commentarli, noi con soddisfazione abbiamo completato la missione!!!.

Il Nono è anche questo.

Jager

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