9° Incursori Softair Roma (Formello)
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World Championship

Pubblicato il: 30 Novembre 2008
 
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La prima gara del campionato 2008-09 non comincia nel migliore dei modi,all’appuntamento non si presenta uno degli elementi più esperti di tornei combat e recon, Valerio “Kujo” ha un problema all’ultimo minuto ma fortunatamente a seguito del gruppo c’e’ il navigato Claudio “Ispanico” che stoicamente è pronto ad entrare in azione senza indugio.
Dai rilevamenti cartografici elaborati la gara non presenta grandi difficoltà di navigazione, gli obiettivi sono dislocati su un terreno collinare abbastanza percorribile e senza grandi dislivelli. La pattuglia è composta da sei elementi, (Spider, Neo, Ispanico, Astè, Snake ed io) decido quindi di formare un gruppo da 4 elementi che agirà compatto per tutta la gara, mentre io e Spider siamo pronti ad ogni aggiramento o manovra diversiva.

Il primo obj viene preso in pochi minuti e con 3 perdite, il prossimo obj dista 450 metri  tutti in salita, quanto basta per spezzarci il fiato ed imballarci le gambe ancore fredde.
Una volta inquadrata la postazione, ci piazziamo subito su 2 fronti, chiediamo il consenso via radio all’ingaggio e un attimo dopo sento il gruppo centrale che apre il fuoco all’unisono, mentre io e Spider cerchiamo di entrare nell’obj dal fianco destro.
Bisogna stare attenti a non colpire l’ostaggio da liberare, noi attacchiamo venendo da una posizione troppo scoperta, attraverso un grande uliveto, mentre loro sono ben nascosti nei bunker e nella vegetazione, perdiamo  4 elementi ma l’obj viene preso e l’ostaggio liberato senza problemi.

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La prova speciale di TRIAGE metodo S.T.A.R.T. (acronimo di Simple Triage And Rapid Treatment) viene eseguita correttamente da Snake sull’ostaggio liberato, questo ci permette di trasportarlo in barella fino ad un punto convenzionato e di riprendere il cammino fino alla prossima postazione. Incontriamo lungo il percorso l’autista-inviato, gli diciamo la giusta parola d’ordine che ci evita l’ingaggio e veniamo trasportati da un VM90 militare (ma dove l’hanno rimediato!!!!) verso la stazione radio da far saltare con il C4.

 

Veniamo scaricati vicino al posto di blocco, piazzo la carica sotto la parabola e accendo il magnum, neanche il tempo della detonazione che veniamo investiti dai pallini dei cecchini posizionati lungo il sentiero, la reazione è immediata ma anche qui 4 dei nostri vengono colpiti prima della conquista dell’obj, richiamo il gruppo, qualcosa non va ragazzi….troppi colpiti ci possono compromettere il risultato, benché hanno un punteggio minimo rispetto agli obiettivi bisogna stare più attenti e concentrati.
Proseguiamo la marcia, il gps non sbaglia e mi segnala 350 mt dal prossimo obj, ma sul percorso scatta la trappola, 2 cecchini ci sbarrano la strada, lo scontro è breve, la squadra reagisce e i 2 cedono insieme 2 dei nostri.
L’obiettivo seguente è il deposito carburanti, qui bisogna fare anche dei rilevamenti fotografici significativi che faranno poi punti, ci arriviamo silenziosi tanto da appostarci prima, pronti per entrare in azione.
Camminando in un canaletto d’acqua tra i rovi riesco ad arrivare sul fianco destro del campo, davanti a me 2 bunker presidiati, Spider si piazza dietro, tutto è pronto per chiedere il via all’ingaggio.

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Ispanico chiede l’ok via radio…affermativo…il gruppo centrale comincia l’offensiva mentre io e Spider entriamo come una spina nel fianco, 4 cecchini bunkerizzati presi in 3,45 minuti con 0 perdite, fino a quel momento è il risultato migliore.
Troviamo i documenti per il disinnesco dell’ordigno all’ultimo obj, c’è un messaggio cifrato che ci indica il cavo da tagliare sull’ordigno, siamo pronti per l’ultima prova. L’arbitro ci aspetta per scortarci dentro un grande edificio a  4 piani, l’accoglienza non è delle migliori visto che ci ingaggiano anche dall’ultimo piano ma riusciamo comunque ad entrare in massa.
Cominciamo a bonificare i piani, le irruzioni sono veloci ma prudenti e noi ci copriamo gli angoli incrociando sempre la visuale di fuoco, arriviamo all’ultimo piano in 4 dopo aver tolto 2 cecchini ai piani inferiori, alla fine di un corridoio c’è la valigetta con l’ordigno da disinnescare, ed un ostile che sta appostato a terra in un angolo.

 

Siamo abbastanza per fronteggiare il suo fuoco di sbarramento, perdiamo altri 2 incursori mentre io e Snake avanziamo piano verso l’ordigno, il tempo passa velocemente ma ci rimangono ancora 10 dei 25 minuti a disposizione, non bisogna rischiare.
Tolto l’ultimo difensore passiamo al disinnesco, all’interno della valigia c’è un congegno elettronico con tanto di timer ed una serie di cavi colorati dentro una morsettiera, tra le parole nel messaggio cifrato  trovato sul precedente obj ce n’erano solo 2  scritte in inglese- purple hearts-  perciò non rimaneva altro che scollegare il cavo viola e sperare che l’intuizione fosse quella giusta e..….bingo, la bomba è disinnescata. Abbiamo fatto una buona gara con tempi d’ingaggio molto bassi, ma guadagniamo “solo” un 2° posto su 12 squadre, la squadra che ci precede ha solo qualche colpito in meno, il campionato è appena cominciato e la sfida continua.

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