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Pattuglia Bravo Two Zero

Pubblicato il: 27 Settembre 2015
 
Pattuglia Bravo Two Zero
Pattuglia Bravo Two Zero
DATA 27/09/2015
CONDIMETEO Nuvoloso, 23/25° umido, pioggia

LUOGO Bassiano (LT)

ORTOGRAFIA circa 3km quadrati di territorio collinare, percorso agevole, torneo strutturato su una strada battuta creata per la realizzazione di un percorso turistico oramai abbandonato, vegetazione boschiva a volte molto fitta, pareti verticali.

SCENARIO In data 2 agosto 1990, l'emirato del Kuwait, è stato invaso dal vicino Iraq sotto la guida di Saddam Hussein.
La comunità internazionale si è subito mobilitata per risolvere il conflitto pacificamente e prima possibile. Il nostro compito primario sarà quello di sabotare le linee di comunicazione irachene e localizzare e neutralizzare le postazioni di missili Scud SS-1.

PARTECIPANTI
Team Alpha
Flash
Spider
Neo
Dumyo
Corsaro
Lollo
Black
Wolf

PREFAZIONE
Torneo svolto con modalità del tutto nuove per noi.
La squadra organizzatrice (Phoenix di Latina) fa parte di un nuovo circuito, il PCS (Pattuglia Combat a Scenari) che unisce il combat puro all’intelligence.
Le regole sono del tutto nuove come l’ingresso e l’uscita obbligati presso gli obj, i due arbitri per difesa e attacco, la difesa mobile e molto numerosa (4-5 elementi che alla fine erano imboscatissimi) e questa non meglio precisata fase di intelligence che spesso si tramutava in veri e proprie prove da enigmista.
In questo genere di gara conta la velocita nel risolvere gli enigmi e portare a termine il compito piuttosto che il combat.

Pattuglia Bravo Two Zero
DEBRIEFING
Iniziamo il torneo entrando in territorio iracheno accompagnati da alcuni agenti sotto copertura che ci lasciano appena oltre il confine.
Ci avviciniamo su due linee cercando di coprire sia la parete verticale che abbiamo sulla dx, sia il piccolo avvallamento a sx. appena pochi passi e subito si avverano le raccomandazioni fatteci ad inizio gara: attenti alle mine!!
Infatti battezzo il torneo saltando in aria.

Subito dopo parte un fuoco incrociato che ci inchioda sulla strada e ci costringe a cambiare strategia: una parte rimane sulla strada mentre l’altra torna indietro e cerca di aggirare la difesa da dx. tattica vincente, dopo qualche minuto abbiamo la meglio sui difensori e ci guadagnamo il bonus che consiste in una foglio lucido dove sono segnate le posizioni dei missili e delle strutture irachene. Sbrigate la burocrazie di rito ci avviciniamo al secondo obj.
La sequenza si trova tutta su una strada che conosciamo per averci svolto un torneo un paio di anni fa, anche se questa volta la percorriamo al contrario.

Una volta avuto luce verde ci avviciniamo ed anche qua capiamo che l’unico modo di avvicinarsi è quello di arrampicarci sul costone a dx lasciando il gruppo centrale sulla strada. La salita non è semplice ma riusciamo ad arrivare in vista del punto centrale, contrassegnato come sempre da una bandierina rossa, ma dall’alto, una volta tolti i difensori appostati, possiamo solo coprire i nostri sulla strada. Questi riescono finalmente a sfondare e a recuperare un detonatore che una volta piazzato sotto il lanciamissili lo fa saltare in aria: altro obj terminato, altro bonus preso con poche perdite…stiamo andando bene.

Sia va avanti verso il terzo obj ossia la torre radio e verso le prime prove da enigmista.
Tralascio la fase combat perché riusciamo a conquistare facilmente la postazione ma adesso viene la parte “difficile”: dalla torre radio conquistata dobbiamo comunicare al campo base la posizione di una non meglio precisata centrale elettrica solo che nessuno capisce dove si trovi e, complice lo stress da tempo che scorre e trance agonistica post combat, non riusciamo raccapezzarci.
In sostanza finisce il tempo e non comunichiamo la posizione di questa fantomatica struttura. Solo dopo aver esfiltrato ci fermiamo e a mente fredda leggendo e rileggendo il foglietto che ci è stato dato prima dell’obj ci rendiamo conto che una centrale elettrica in effetti c’è e si trova sul foglio lucido preso in precedenza. Questo una volta sovrapposto ad una carta ci da le coordinate esatte, ma oramai è andata.

Pattuglia Bravo Two Zero
Obj 4: il più tosto. Bisogna trovare un missile pronto al lancio, bloccarlo prima che parta e fotografarlo.
L’ingresso all’obj si trova alla nostra sx e bisogna scendere di una ventina di metri buoni prima di arrivare ad una stradina.
Il missile da disinnescare si trova però sul versante opposto del canalone e si deve risalire la china opposta.
Ci allarghiamo in linea ed ognuno fa la sua parte eliminando i cecchini imboscati maledettamente ma molto corretti. Una volta giunti al missile lo fotografiamo e poi stesso gioco enigmistico: quale è la combinazione da inserire???
I morti non possono suggerire…….ma tutti sapevamo che era la data di nascita di Saddam Hussein…..ci arriviamo troppo tardi, la inseriamo troppo velocemente, il sistema non prende i tasti (mah!!) e anche questo bonus è sfumato…..siamo mooooolto contrariati perché il combat è ok ma nessuno di noi è abituato a giocare al piccolo enigmista.

Ce ne andiamo senza bonus e avanziamo verso l’obj 5. Dobbiamo recuperare un lasciapassare che dall’Iraq ci permette di transitare in Siria e superare l’ennesimo enigma che sul book è descritto coì: ??? (tre punti interrogativi ).
Pattuglia Bravo Two Zero
Finalmente la posizione è su un ampio slargo nel bosco che ci permette di allargarci come vogliamo, bim bum bam eliminiamo i difensori e peschiamo il lasciapassare giusto da un mazzo di falsi.
Solo che……quale sarebbe il famoso triplopuntointerrogativo? Lo scopriamo ora: è, o meglio era visto che lo abbiamo sommerso sotto una valanga di pallini, un operatore che in ginocchio in mezzo al campo, con mimetica e buffetteria, con le mani in testa, dovevamo indovinare essere un ostaggio (libero, in mimetica e tattico….) da portare con noi. Altro bonus perso.

Ultimo obj, il peggiore da noi svolto. Dovevamo esfiltrare un nostro operatore con indosso tutto il materiale acquisito nella gara e fotografare l’avvenuto passaggio della frontiera siriana Decidiamo, sbagliando, di dividerci in due brick ed avanzare ma complice una difesa ben messa, movimenti sbagliati nostri e un bel blu su blu che ci stava bene, veniamo tritati pur portando con noi 4 difensori su 5.
Rimango da solo e non mi resta che passare la frontiera, fotografarla, ed esfiltrare.
A mente fredda sarebbe stato opportuno avanzare compatti e sfondare tenendo l’operatore da esfiltrare in disparte dietro di noi.
Ne faremo tesoro per le prossime volte.


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