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Protocollo Macarà

Pubblicato il: 18 Aprile 2004
 
Domenica 18 Aprile 2004, Capranica Prenestina (Rm), sta per iniziare la settima tappa del campionato CRL (Comitato Regionale Lazio), organizzata dai Mas 1 di Roma.
Protocollo Macarà
La premessa: La nebbia agli irti colli piovigginando sale….. Altro che sale!
Il primo pensiero è: maledizione, si annulla il torneo!
Siamo immersi in una nube, non si vede a dieci metri di distanza….
Ci si consulta se è il caso di incominciare o di rimandare il tutto, noi siamo tra quelli che preferiscono rischiarsela e non rimandare ma siamo fra i pochi.
Alla fine lo spirito d’avventura ha la meglio sulla ragione e viene dato il via libera.

Sappiamo solo che i superstiti sono fatti prigionieri dalle forze indigene.
Bisogna quindi andare sul luogo dell’impatto, fare ricognizione, recuperare la bolletta diplomatica, affrontare le forze ostili, sabotare un ponte per evitare l’intervento di forze di supporto esterne, liberare gli ostaggi all’interno di una casa ed esfiltrare con il funzionario ONU vivo.
Il luogo: Monte Guadagnolo 900 metri s.l.m. con punte che arrivano fino a 1.200 metri s.l.m., vegetazione per tutti i gusti: spianate rocciose, vegetazione fitta, boschi, fiumiciattoli da guadare, insomma un bel “pourpourì”.
Lo svolgimento: incominciamo ad arrampicarci su per la montagna pochi metri e già non si vede più nulla, la nebbia la fa da vera padrona, non disperiamo, si prosegue alla cieca senza punti di riferimento, veniamo a sapere che una squadra che è partita prima di noi si è persa, ma la nostra paura non è quella di perderci ma quella di non arrivare in tempo al primo obiettivo.

Passa il tempo, perlustriamo la montagna palmo a palmo, incontriamo un’altra squadra ed uniamo le forze almeno per trovare l’obiettivo, ma nulla.
Una terza squadra, nella speranza di trovare l’obiettivo, si unisce inevitabilmente a noi, oramai siamo fuori i tempi ma non vogliamo mollare, incaponiti più che mai vogliamo trovare questo maledetto primo obj.
Decidiamo insieme alle altre squadre di muoverci a raggiera a distanza di pochi metri l’uno dall’altro e di perlustrare a fondo la montagna, ed infatti ad un certo momento degli spari identificano l’obj.
Per noi il primo obj è fuori finestra, rischiamo di arrivare fuori anche al secondo, la nebbia non da tregua, non si vede a pochi metri, per giunta l’umidità è talmente densa che siamo infradiciati, completamente zuppi.
Presi dallo sconforto a qualcuno dei nostri sfiora l’idea di mollare, ma i più caparbi nel non mollare sono nettamente la maggioranza ed infine ci consultiamo, controlliamo mappe e tabelle punteggi.
Il verdetto è unanime: mai mollare!.

L’obj principale è il funzionario ONU, anche se perdiamo i primi due obj, forse non tutto è andato perduto.
Dobbiamo essere veloci, mancano non so quanti kilometri ed ovviamente anche il tempo scarseggia.
Non siamo stati solo veloci ma abbiamo volato, piombiamo al terzo obj prima del previsto, la “contro” non ci aspetta, la scrutiamo, studiamo a fondo, tutta la squadra fa il giro per prendere l’obj alle spalle, ci rendiamo conto che sono due obj attaccati uniti da un ponte.
Decidiamo le nostre mosse, la squadra avanza alle spalle mentre le ali (io e flash) li prendiamo di lato.
Flash da il “go” via radio, Kuio che coordina il gruppo centrale valanga di fuoco, io e flash eliminiamo due ostili prima ancora che possano rendersene conto.
Il piano era già stabilito: fare tutti e due gli obj uno dopo l’altro, senza pause, del resto il secondo era in una situazione sfavorevole per noi, infatti c’era da attraversare un ponte e gli ostili ci aspettavano subito al di là.
Io e “Doc” guadiamo il fiume mentre il resto di noi assedia il ponte, rimaniamo in vita in pochi ma l’obj è nostro, facciamo brillare il ponte, e riprendiamo la marcia.
Protocollo Macarà

L'obiettivo successivo è quello più importante, beh a differenza del fatto che i primi due obiettivi non gli abbiamo fatti perché non si trovavano a causa della nebbia questo si vede bene; lo prendiamo a 360° gradi le due ali ed il centro si coordinano bene.
Passa solo qualche minuto e prendiamo l'obiettivo ed anche l'obiettivo aggiuntivo che c'era senza che ce l'aspettassimo e che fossimo pronti; ma evidentemente eravamo talmente euforici e concentrati che si è risolto tutto in poco tempo ed con ottimo risultato. Rimane l'ultimo obj 5 a difendere ed in un punto geografico che fa in modo che le ali non possano girare; beh all'ultimo con tantissime perdite ma il risultato finale è ottimo.
Iniziato malissimo ma progressivamente fortuna, sorte e bravura ci hanno poi permesso di rendere il risultato ottimo tanto da arrivare primi nonostante aver tralasciato ben 3 obj ma evidentemente il resto se pure più difficile e complicato è stato il nostro vero ed unico obiettivo ed ha avuto il massimo.
Bel torneo purtroppo il clima non è stato favorevole ma comunque vale il risultato finale, che in questo caso ha un valore aggiuntivo

Cristiano "Spider"

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