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Op. Senza Tregua

Pubblicato il: 11 Aprile 2010
 
Op. Senza Tregua
Operazione "Senza Tregua",  ovvero un torneo combat da 9.6 km in 4h di non semplice esecuzione, viste le numerose e varie prove a cui il team è stato sottoposto, organizzato dagli amici Sbs Team, a cui partecipiamo con somma gioia con una squadra da 8 elementi, di cui i soliti "anziani" Flash, Spider, Kuio, Neo, Snake, i più giovani Sephirot ed i "novizi" Skizzo, ed Hummer.
Si inizia con un percorso obbligato, una strada battuta su cui siamo molto esposti. Ci attendiamo un caldo benvenuto quindi movimento tattico, Sephirot avanti come scout e si avanza rapidi. A deludere le nostre aspettative, ma solo in parte, è il ritrovamento del primo pilota, da cui raccogliamo informazioni documentando fotograficamente il tutto.


Si prosegue sempre a passo rapido. A questo punto la morfologia del terreno ci impegna in salita nel bosco fitto sulla cui cima è celato il primo obj: nessuna esitazione, obj conquistato in pochi minuti.
Ancora avanti, una vasta pianura ci conduce ad una collina su cui sono arroccati, con relativo bunker, i difensori del successivo obj: si opera decisi, la squadra si divide in 2 brick che prendono da lati opposti l’obj eliminando la minaccia e mettendo in sicurezza la zona per permettere lo svolgimento delle operazioni sull’obj.

Op. Senza Tregua


Proseguiamo rapidamente sapendo che ci aspetta uno scontro in prossimità di un torrente. Qui giunti, abbiamo il primo contatto con gli ostili: la squadra si apre su una linea di fronte facendo fuoco di soppressione mentre le ali attraversano il torrente e si avventano sui difensori. Qualche colpito di troppo questa volta, ma la posizione impervia dell’obj davvero non aiutava.


All’obj successivo dopo l’avvicinamento stealth per eseguire una rapida recon, il gruppo di fuoco satura perfettamente avanzando con audacia, mentre la coppia d’assalto penetra tra le linee della difesa dove, senzasparare neanche un BB, pulisce l’obj dichiarandolo conquistato. Si procede alla messa in sicurezza dell’area per espletare il compito che consiste nel disinnescare un esplosivo collegato all’ostaggio (preso vivo) e nello scortare tale ostaggio verso altro sito assicurandosi che

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vi giunga in vita.


Si procede in salita verso un altipiano su cui troviamo un vasto uliveto che ci aiuta nell’avvicinamento al prossimo obj con bunker e postazione di fuoco fissa. Anche qui 2 brick che operano sincroni con precisione permetto la conquista in pochi minuti. Mettiamo in sicurezza l’area per effettuare la prova mortaio che fallisce a causa delle numerose variabili fisiche e metereologiche che si prendono gioco di noi.


Proseguiamo verso il wp1 aggirando un campo minato e documentando fotograficamente il nostro passaggio. Siamo giunti a circa metà del torneo ed è qui che viene richiesto il maggior impegno fisico: dopo una discesa impervia verso il letto di un torrente e la raccolta di alcune informazioni nascoste in una grotta (complimenti all’organizzazione per la scenografia suggestiva), veniamo informati che il terrorista che cerchiamo è stato avvistato e sta fuggendo. Da questo momento abbiamo solo 13 minuti per raggiungerlo ed eliminare lui e la sua scorta.

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Con uno sprint notevole giungiamo sul terrorista con un ampio margine di tempo, che ci permette di prenderlo pur essendosi rifugiato in una grotta.
Ancora avanti, ci dirigiamo a questo punto verso uno degli obj più suggestivi del torneo e al tempo stesso uno dei più impegnativi: un casale con numerose postazioni di fuoco fisse nel quale è custodito un missile da sabotare. E’ l’obj dove fatichiamo di più, sia per la posizione che ci lascia ampiamente scoperti nell’avvicinamento, sia per il numero di difensori che, essendo ben protetti dietro solide mura di mattoni, non ci lasciano vita facile. L’obj è comunque preso, viene messa in sicurezza l’area e qui il nostro Kujo effettua con grande precisione il rilevamento a 600 m di distanza che permette un bombardamento efficace con uno scarto di soli 6m in longitudine.


A questo punto sembra fatta, bisogna solo esfiltrare. Il terreno si impegna per farci faticare ancora un altro po’ e mentre la concentrazione cala avvistiamo quasi per sbaglio una pattuglia che vilmente, anziché venirci incontro, si nasconde dietro il fitto. Ci sentiamo obbligati visti i fatti e soprattutto quale 9° ad andarli a prendere senza fare prigionieri.

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