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Karma To Burn 2018

Pubblicato il: 09 Settembre 2018
 
Karma To Burn 2018
Data: 8-9 settembre 2018
Location: Baldissero D’alba (CN)
Organizzatori: MT multitactical e Compagnia Fantasmi
Terreno: collinare con folta vegetazione
Meteo: sereno e piuttosto caldo di giorno ed umido di notte

Partecipanti:
Jager - JSOC
Dumyo - leader team alfa
Django - team alfa
Neo - leader team bravo
Spider - team bravo
Void - team bravo
Hawk - infiltrato magnapolenta a tradimento

Prologo
Siamo alla quarta partecipazione all’evento, e per la terza volta siamo special forces: ormai la modalità la conosciamo bene, la qualità e la professionalità sono al top in Italia (e ovunque), le aspettative sono altissime. Questa volta ci sono ben 3 esordienti in HSA di questo livello, la tensione nei volti è ben dissimulata ma c’è, tutti siamo chiamati a confermare le ottime impressioni lasciate in passato, e sappiamo quanto basti poco per rovinare una reputazione costruita con tanta fatica.

Svolgimento
Appuntamento alle 9.00 del venerdì per noleggiare il furgone, quindi carichiamo Void a casa e gli altri a Saxa Rubra, e si parte per il profondo nord.
Il viaggio scorre piacevole, tra la confessione di Neo a Spider, le domande sul pezzo di Hawk e le stalle costruite da Dumyo su quello che ormai è diventata una estensione naturale del suo braccio (il cell)
Eccellente cena nei pressi dell’albergo, quattro chiacchiere per digerire e tutti a nanna: domani ci aspetta una giornata impegnativa.

La sala TOC, sede dei JSOC è il consueto spettacolo: schermi, pc, monitor, joystick, lavagne, mappe, radio, tutto super tech: siamo al top ve l’ho già detto, ma è uno spettacolo osservare la meraviglia dei neofiti.
Prepariamo i setup, montiamo il ponte radio sul van, alle 11 sintetico ma esaustivo briefing e subito si parte per le campagne cuneesi. Gli ordini operativi sono già noti: ci dividiamo in due team, all’alfa il compito di immortalare due incontri ed identificare i VIP ricercati, al bravo invece recon sul magazzino, dove va recuperato un documento, e nell’area dove si suppone siano nascoste dei dispositivi disturbatori.
Alfa raggiunge rapidamente il suo punto di osservazione ed attende l’incontro, che per la loro felicità avverrà solo 5 ore dopo al limite della finestra prevista, mentre bravo si dilegua tra le colline dove rapidamente perde il contatto radio.

Team Bravo.
Nel mentre si susseguono gli eventi in sala TOC, preoccupato del prolungarsi del silenzio di bravo, decido di prendere il van ed avvicinarmi alla loro zona operativa. Lì riesco a contattarli e scopro che hanno recuperato il documento nel magazzino, senza aver chiesto l’autorizzazione e soprattutto aver acquisito i codici per disattivare il sistema di allarme… evidentemente l’assenza di comunicazione li ha spinti a prendere iniziative: primo errore della giornata, per fortuna sono stati bravi nel non far scattare l’allarme e tutto è andato liscio. Bravo contatta l’informatore, acquisisce gli ormai inutili codici, e l’info su location di un HQ ostile con presenza di un VIP, quindi lo lasciano andare via vivo, nonostante i buoni propositi di Spider.
Karma To Burn 2018
Si va verso i disturbatori, un’area piuttosto ampia e frequentata, essendo terreno presidiato dall’ONU dove si scontrano due fazioni contrapposte: i ragazzi del bravo procedono silenziosi e cauti lungo il percorso previsto, trovano il primo disturbatore, ma vengono poi tristemente catturati dall’ONU. Per fortuna la storia di copertura regge bene, e dopo qualche ora vengono nuovamente liberati, ma sono quasi le 20, inizia a fare buio, quindi decidiamo un recupero col van in un punto prestabilito, per poi rientrare in sala TOC.

Team Alfa (breve storia triste)
5 ore ad aspettare il primo incontro, puntualmente e ben documentato, che ho potuto seguire in diretta dalla sala TOC tramite i video (normale e termico) dei droni comandati direttamente dalla sala: fotonico!!!. Quindi, passata l’eccitazione del momento, folle corsa contro il tempo per assistere all’altro incontro previsto (quasi 3km percorsi in mezz’ora :))) ), nei pressi di una pista dove atterrava un superleggero che da tempo svolazzava sulle nostre teste. Purtroppo per un malinteso con la DE arriviamo troppo tardi. Visto che non avevano concluso un cazzo, li spedisco a ricognire un’area non lontana, dove si vocifera ci fossero degli OBJ, ma un posto di blocco ed il tramonto ormai prossimo ci fanno desistere. Li raccolgo col van e porto anche loro in prossimità della sala TOC.

Infiltrato
Mentre si svolgono gli eventi descritti, la sceneggiatura aveva previsto la presenza di un nostro uomo infiltrato tra le linee nemiche, col compito di acquisire il maggior numero di info possibili e comunicarlo al JSOC. Lavoro puntualmente e diligentemente svolto da Hawk, che a parte qualche problemino con la messa a fuoco del cellulare, tra una polenta ed un cinghiale, ci ha fornito tutte le info necessarie a svolgere la seconda metà dell’evento…

Ebbene si, non lo sapevamo ma eravamo solo a metà evento.

Dopo un paio di ore spiaggiati, e col favore delle tenebre si parte per la seconda missione: sabotaggio e combat notturno, la nostra specialità.
Arrapato mi sfilo la giacca e cravatta (ciabatte da camera coi pupazzetti) del JSOC, infilo il gibernaggio, controllo il visore, pianifichiamo la missione con Dumyo e la DE e poi tutti sul van carichi come Rullo al privè.

Il primo OBJ è un HQ nemico, dove dobbiamo identificare qualche VIP e recuperare Hawk. La faina vede bene di non rispondere alle mie chiamate e messaggi, per poi puntualmente richiamarmi al cell (e non alla radio che correva il rischio di sembrare intelligente) nel momento esatto in cui stavamo per scatenare l’assalto… lascio a Django descrivere la scenetta.
Assalto pulito, rapido ed indolore, tutti tritati (compresa la faina), il solito minuto e passa la paura: Hawk racconta come l’hai vissuta tu.
“Arriviamo alla mia Missione.
Nessuno della Compagnia sapeva esattamente cosa dovessi fare, o me lo hanno nascosto per mettermi a mio agio (GRAZIE!!!).
Ero teso sono sincero avevo il terrore che mi avrebbero beccato e catturato dopo 10 minuti…..(un romano da solo equipaggiato in mezzo ai nordici).
Mi prendono in sala TOC e mi mollano in un HQ presidiato da 10 operatori e un VIP tutti del Piemonte in un'altra AO rispetto a dove stavano i miei 6 compagni. (attimi di terrore).
Appena scaricato l equipaggiamento mi presento al Vip impostando una copertura breve e concisa per non fregarmi durante le chiacchiere della giornata.
Karma To Burn 2018
Mi mandano nella tenda principale per sistemare le mie cose e vedo il tavolo di comando con tutte le cartine ben aperte ed ordinate sopra. Provo a fare una foto, ma la tensione si fa sentire sui nervi e la mano trema, scatto ma nulla!.. un operatore arriva alle mie spalle e mi comporto come se stessi poggiando il telefono sul tavolo, rimango solo di nuovo e riesco a scattare 3 foto su 6 necessarie, ma volutamente mi fermo, penso che avrei avuto tempo per finire l opera. Avevo bisogno di coordinate, esco dalla tenda e mi propongo per i pattugliamenti che stavano partendo, con piacere un operatore mi lascia il suo posto e comincio il giro, postazione missilistica e disturbatore satellitare, mancavano i codici di blocco del disturbatore che non sapevo affatto dove sarebbero potuti essere……comincio a fare amicizia con i ragazzi ed il VIP mi faccio dire qual era la nostra missione cosa dovevamo proteggere come era suddivisa l’ AO, intanto cercavo di inviare foto e posizioni a jager con 2 telefoni, la linea non esisteva da nessuna parte, dovevo allontanarmi per trovare linea. Come fare?... chiedo al VIP di poter fare la sua guardia del corpo agli incontri, fortunatamente accetta (ottimo altre informazioni!!!!). ho sperato di farmi una foto con PAVEL!!!! (dumyo mi capirà).
Foto di acquisto bombe, scambio di soldi e tutti documentati e mappati.
Cominciano a partire tutti i dati per il JSOC, sospiro di sollievo!.....anche se mi beccano il mio l ho fatto , pensai.
Mancavano i codici di blocco disturbatori chiacchiero con gli operatori più giovani e scopro che erano poggiati in una tenda ma che la stessa tenda era l ultima di 5 in fila…..prima coordinate a distanza con punti di riferimento poi coordinate esatte. Ultimo obj personale sistemato!
Ore 18 si avvicina il Vip e mi chiede di accompagnarlo in DE e mi ordina di lasciare il fucile!......panico! cazzo mi ha beccato!.......no l ho accompagnato a cagare al bar!!!!.
Mentre il mio VIP era affaccendato al cesso, trovo jager scambio veloce di dettagli ma ancora nulla sulla mia esfiltrazione.
Ore 19 le difese avevano la pausa cena 19/20 e 20/21 il vip si fa scortare a cena e per non far saltare la mia copertura mi siedo accanto a lui e mi accontento di una razione k composta di cinghiale e polenta alla seconda forchettata chi entra nel ristorante? elemosinando tozzi di pane e coca cola?......Jager che mi guarda ma non può pistarmi di botte ne va della missione notturna, se ne va mesto e incazzato.
Ore 20 Termal, uno degli organizzatori, arriva in HQ mi si avvicina e mi sibila “ alle 22 ti vengono a prendere!”
Ore 00.15 guardo il telefono trovo 2 chiamate di jager lo richiamo ma era li accanto a me!
L’ EMOZIONE ALLO STATO PURO!!!!!!! …..vado a spiegare i 2 perché
Il primo- vedere il 9 incursori di notte in azione da “nemico” è spettacolo puro…… impressionante!!!!!

Il secondo- anche se un gioco, venir salvato dai propri compagni è bello anche perché finito l ingaggio sembrava quasi fossero contenti di essere venuti a prendermi(so perfettamente che non è vero perché spider ovviamente mi ha sparato).
Karma To Burn 2018
Proseguiamo quindi, anche grazie al prezioso contributo della faina, agile come una gazzella porchettata, per l’obj successivo: il missile. La difesa era stata preallertata dall’HQ e ci aspettava appizzata, ma l’assalto come al solito è rapido e devastante, resistono solo pochi secondi ed il missile è sabotato.
A seguire abbiamo la base antenna, che raggiungiamo non prima di aver avuto un cortese e sereno scambio di opinioni con Spider… a Neo i dettagli. La difesa della base antenna è di 6 op, e noi siamo in 7, ma soprattutto ci stavano aspettando allertati da una pattuglia che avevamo incautamente lasciato rientrare all’obj (secondo errore). L’approccio alla base è obbligato da un passaggio tra la vegetazione, e di là ci attende nel buio il plotone di esecuzione.
Riesco ad immaginare il loro sorriso nel buio in attesa di piccionarci miseramente, ed il cambio di espressione quando qualcuno di loro ha gridato “alle spalle!!” subito prima del “preso!”. Nella tradizione dell’assalto del 9° abbiamo simulato un attacco frontale con torce e generoso consumo di pallini, mentre Neo e Spider approcciavano da dietro dopo aver aggirato silenziosi come la notte. Risultato 6 tango down e nessun kill… che dire: bravissimi! Parola che tra l’altro sentiamo pronunciare su tutti gli obj.
Andiamo quindi al campo di addestramento, dove liquidiamo nel silenzio totale due sentinelle a presidio intorno al fuoco e rapidamente il resto della difesa. Uno delle sentinelle ha poi confessato di essersi letteralmente cagato addosso nel vederci apparire improvvisamente in puntamento nel buio ad un paio di m di distanza, erano tutti eccitati… se lo ricorderanno mi sa.
Sbrigata l’ultima pratica, invece di rientrare al TOC, Neo, in un chiaro momento di brillante lucidità ci convince a farci un altro bel giro al contrario per trovare qualche fottutissimo disturbatore che ci dicono nella zona.
Devastati tutti gli obj ed ucciso tutti i difensori dell’area operativa assegnata, torniamo, stanchi ma soddisfatti, alla base: il bilancio della sera prevede 4 assalti, 20 tango down e 3 kill…. i numeri parlano da soli.

Rientrati riceviamo i complimenti della DE, ci riposiamo qualche ora, quindi la mattina tradizionale colazione e pranzo frugale, prima di ripartire tra lo sproloquio di Hawk e le stalle di Dumyo.

Commento personale
Due errori, qualche sfiga la mattina, altrimenti il giorno sarebbe stato perfetto come la notte.
Bravi tutti, soprattutto gli esordienti: sul pezzo, senza mai un cedimento e sempre all’altezza del 9°.
Organizzazione senza sbavature, scenografia e sceneggiatura al top.
Ci rivediamo tra due anni.

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